Prima della pandemia da Covid19, dal punto di vista del trasporto urbano vi era una domanda ben definita proveniente dal pendolarismo, da una mobilità basata su orari in un certo senso standardizzati degli uffici e delle scuole. In sintesi erano chiari i periodi di punta e quelli di morbida.
Nel mondo della mobilità, per sfruttare veramente la potenzialità dei Big Data sarebbe fondamentale creare un ecosistema in cui tutti gli stakeholder possano avere un ruolo attivo e si sentano giustamente coinvolti nel loro ruolo, al fine di poter sviluppare un soddisfacente modello di business.
La Regione Lombardia può assumere un ruolo di rilievo all’interno di una più ampia trasformazione del Paese, un cambiamento destinato a provocare nuovi equilibri lungo le due direttrici già indicate dall’Europa: digitalizzazione e circular economy. Se ne è parlato al Lombardia Digital Summit di TIG.
Dall’osservatorio di VMware emerge, soprattutto nell’ultimo periodo, un aumento esponenziale degli attacchi cyber. A confermarlo sono anche dei dati relativi all’ Italia in cui la quasi totalità degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno un attacco causando danni all’immagine e perdite finanziarie.
Con il Covid è stata data una forte spinta accelerativa alla digital transformation delle aziende, favorendo, così, la creazione di fenomeni nuovi destinati a perdurare nel tempo.
Continua il processo alle Big Tech. Accanto al Congresso USA e alle attività dell’Unione Europea anche il governo cinese di recente ha minacciato di intervenire contro colossi quali Alibaba e Tencent. In Italia, invece, prende piede il fenomeno “south working”.
La pandemia ha favorito il ricorso al lavoro a distanza in modo inedito in Italia (e a livello mondiale) sia durante il lockdown sia dopo. Con la ripresa, in molti puntano a mantenerlo avendo verificato con mano i benefici del nuovo paradigma. Ma cosa significa, nel bene e nel male, lavorare iper-connessi?
Il rischio di un attacco cyber nasce ovunque. In questo periodo, inoltre, le aziende versano in una condizione di maggiore vulnerabilità sia in termini quantitativi sia in relazione alla pervasività degli attacchi e agli impatti che questi possono generare.